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Il sulforafano è un composto del gruppo degli Isotiocianati appartenente alla famiglia dei composti solforati, in natura lo si ritrova soprattutto in diverse specie vegetali, come nelle piante alla famiglia delle Crucifere quali ad esempio broccoli, cavoli e cavolini di Bruxelles, così chiamate perché i loro fiori hanno quattro petali, disposti a croce.

Il sulforafano negli alimenti esiste nella forma glicosilata, cioè legata ad una molecola di uno zucchero, sotto forma di glucorafanina che rappresenta un profarmaco e una forma di stoccaggio biologico di sulforafano, oppure come sulforafano libero.

Fonti principali di sulforafano e glucorafanina sono:

Broccoli (44–171 mg/100g nell’estratto secco)
Gemme di Broccoli (1153 mg/100g nell’estratto secco)

Alcuni ricercatori dell’università britannica di Warwick hanno effettuato dei test per verificare gli effetti del sulforafano sulle cellule dei vasi sanguigni di pazienti diabetici, scoprendo che esso riduceva del 73% i radicali liberi a contenuto di ossigeno, i cosiddetti “Ros” (Reacting Oxygen Species), e che attivava una proteina, la Nrf2, capace di proteggere le arterie dalla formazione di placche. I germogli di broccoli sono indicati in formulazione a protezione epatica da tossine ma anche nell’affaticamento epatico da farmaci; sono inoltre indicati come antiossidanti a scudo sui radicali liberi generanti dall’inquinamento così come nella prevenzione di malattie degenerative a carico delle strutture cellulari più sensibili; recentissimamente è stata indicato l’uso nelle patologie oculari.

 

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Forma farmaceutica: CAPSULE di Sulforafano tit. 0,3% o tit.10% da 500 a 600mg
Note: possibilità di formulazioni in associazione con indolo.

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