QUANDO IL MEDICO SCEGLIE LA GALENICA

 

Il medicinale su misura preparato in farmacia

In questo articolo parliamo di un aspetto poco visibile e per questo poco conosciuto, dell’attività del farmacista finalizzata alla preparazione di certi medicinali che sono destinati a determinati pazienti.

Molto probabilmente, la parola “medicinale” richiamerà alla mente del lettore l’immagine dell’astuccio che il farmacista consegna al cliente, dietro presentazione o meno di ricetta medica. Ebbene, quello è un

medicinale prodotto industrialmente.

Se invece diciamo CAPTOPRIL mg 5, CLORALIO IDRATO sciroppo 200 mg/ml 100 ml, oppure CANNABIS estratto in olio 1:10, e ancora, CBD 4% gocce, molto probabilmente, a meno che non si è del settore, queste parole non susciteranno particolari suggestioni. Orbene, questi ultimi sono

medicinali galenici, cioè:

medicinali preparati in farmacia in base ad una prescrizione medica destinata ad un determinato paziente.

Possiamo quindi considerare i medicinali distinguendoli nelle due categorie:

 medicinali prodotti industrialmente e medicinali galenici.

I primi rispondono a quasi tutte le esigenze mentre i secondi a situazioni particolari e devono essere preparati di volta in volta dietro presentazione di ricetta medica (non in tutti i casi ma vogliamo evitare di annoiare  il lettore con tecnicismi e richiami all’ampia normativa in materia). E’ il farmacista preparatore che, nel laboratorio galenico, allestisce questi medicinali.

La galenica è uno strumento di risposta a problemi clinici altrimenti non risolvibili dall’industria.

Il medico prescrive un medicinale galenico quando nessun medicinale prodotto industrialmente soddisfa le esigenze del piano terapeutico stabilito per un determinato paziente.

Negli esempi di medicinali galenici prima citati (una lista sarebbe eccessivamente lunga, ammesso che questa possa avere un termine), il CAPTOPRIL mg 5 si può usare, in ambito ospedaliero, nei bambini che presentano la pervietà del foro di Botallo; il CLORALIO IDRATO SCIROPPO 200 mg/ml 100 ml, sempre in ambito ospedaliero, trova applicazione nella sedazione dei bambini; i preparati a base di Cannabis sono utilizzati per particolari stati patologici e per il trattamento del dolore laddove le cure tradizionali falliscono, il CBD gocce 4% è utilizzato anche in veterinaria per il trattamento del dolore e come supporto nella terapia comportamentale.

Nell’ambito ospedaliero le preparazioni galeniche sono all’ordine del giorno, anche se passano inosservate all’attenzione del pubblico, e rivestono un ruolo indispensabile anche nell’attività delle farmacie di territorio, sia nella medicina per uso umano che in quella veterinaria.

La galenica è di applicabilità generale; pur essendoci aree della medicina che più frequentemente ricorrono ad essa, non esistono limitazioni in tal senso.

Più utile è invece vedere quali sono i risultati che si vogliono ottenere con il preparato galenico; passiamo ad elencarli:

Ø  Personalizzazione del dosaggio (sono farmaci pensati per chi ha bisogno di un dosaggio preciso, differente da quello già in commercio; pensiamo ad un bambino nato prematuro, oppure ad un anziano con problemi di metabolismo, o in campo veterinario dove i differenti soggetti da trattare esibiscono una notevole variabilità).

Ø  Allestimento di medicinali con “Farmaci orfani” (sono questi farmaci non più prodotti dall’industria per motivi normalmente di natura economica, costano troppo poco o sono troppo poco venduti)

Ø  Possibilità di variare la forma farmaceutica (sono quei farmaci che non riescono ad essere assunti nelle forme farmaceutiche presenti in commercio; pensiamo quando una persona non riesce a deglutire una compressa e viene reso liquido quando esiste in commercio sotto forma solida)

Ø  Possibilità di variare gli eccipienti (sono farmaci realizzati per pazienti che risultano sensibili ad un componente specifico -normalmente un eccipiente presente nel farmaco già pronto- e che vengono formulati senza di questo; pensiamo ad un celiaco o ad un intollerante al lattosio)

Ø  Preparazione di prodotti instabili (alcuni farmaci non sono commercializzati perché avrebbero scadenza troppo breve o si altererebbero troppo facilmente; in questo caso è possibile prepararli estemporaneamente.

Ø  Possibilità di associazione di più principi attivi

Ø  Possibilità di realizzazione del placebo

Ø  Realizzazione di preparazioni per la nutrizione artificiale (in ambito ospedaliero)

Ø  Allestimento campioni sperimentali (secondo quanto previsto dall’art. 15 D.L.vo 200/2007);

Ø  Allestimento di medicinali non ancora in commercio (Sono farmaci presenti in altre farmacopee, ma non nella nostra oppure in attesa di immissione in commercio e che il medico prescrive comunque ad un suo paziente).

Coloro che vogliano approfondire gli aspetti formulativi e normativi, sono invitati a visitare il nostro sito alla pagina https://farmaciadelpavaglione.it/accessoriservato/ (area riservata a medici e veterinari) o contattare direttamente i nostri farmacisti: +39 051 221640 – info@farmaciadelpavaglione.it.

La dizione “preparato galenico” deriva dal nome di Claudius Galenus, italianizzato in Galeno  (Pergamo, 129 – Roma, 201 circa), un medico e filosofo dell’antica Grecia che diffuse la pratica di comporre i rimedi medicamentosi miscelando differenti sostanze.

Sino a tutto il XIX secolo ed ai primi trent’anni del XX, la maggior parte dei rimedi venduti in farmacia venivano composti direttamente dal farmacista, la cui figura professionale era quella di preparatore esperto e non di un dispensatore di farmaci preconfezionati.

E’ dopo le grandi guerre, con lo sviluppo delle conoscenze in campo farmacologico e chimico e grazie al processo di industrializzazione, che è iniziata la produzione di farmaci preconfezionati (cui venivano dati nomi di fantasia). Questo ha significato un più facile ed esteso accesso alle cure mediche, mentre il laboratorio galenico ha subito un ridimensionamento.
Oggi assistiamo ad una crescente domanda del preparato galenico, conseguenza della rivalutazione delle tante potenzialità del laboratorio galenico.
Preparazione galenica, infatti, non vuol dire ritorno al passato, bensì possibilità di migliorare e personalizzare il rapporto con il paziente e con il medico, assicurando, innanzitutto, qualità, sicurezza ed efficacia del medicinale.’