GLUCOSAMMINA E CONDROITIN SOLFATO NEL TRATTAMENTO DELL’OSTEOARTROSI NEI CANE E NEL CAVALLO

Le malattie articolari, in particolare l’artrosi, sono una causa importante di zoppia e debilitazione per l’uomo e gli animali.

È causata dal progressivo consumarsi della cartilagine che ricopre le estremità delle ossa nel punto in cui si congiungono con altri segmenti ossei (articolazioni).

Sebbene tutti i tessuti articolari possano essere danneggiati da questa malattia, le articolazioni più frequentemente colpite sono quelle su cui grava il peso del corpo; nell’uomo: le ginocchia, le anche, le vertebre lombari (quelle nella parte più bassa della schiena) e quelle cervicali (del collo).

Il segno distintivo dell’osteoartrosi è la degenerazione progressiva e permanente dell’articolazione cartilaginea.

La cartilagine articolare è un tessuto connettivo che riveste le estremità delle ossa articolari proteggendole dall’attrito elastico.

La sua funzione è simile a quella di un cuscinetto ammortizzatore che con la sua azione salvaguardia i normali rapporti articolari e permette il movimento.

La terapia farmacologica tradizionale comprende antiinfiammatori non steroidei (FANS), quali ibuprofene, ketoprofene, celecoxib (appartenente agli inibitori delle COX2) e farmaci steroidei cortisonici (dexametasone, idrocortisone).

Da tempo, ai trattamenti farmacologici, si sono aggiunti preparati contenti glucosamina e condroitin solfato.

Queste sostanze, entrano a far parte della struttura di una classe di componenti strutturali dei tessuti cartilaginei, conosciuti come proteoglicani.

Vengono utilizzati con lo scopo di limitare la progressiva degenerazione dell’articolazione che caratterizza l’osteoartrosi sia nel trattamento degli animali da compagnia sia nei cavalli da competizione.

I risultati di studi clinici e studi di farmacocinetica suggeriscono un buon profilo di sicurezza per entrambi i prodotti che possono essere utilizzati soli o in combinazione.

Preparati galenici.

I medicinali a base di glucosamina e condrotinsolfato vengono preparati presso il laboratorio galenico della farmacia dietro presentazione di ricetta medico veterinaria.

Coloro che vogliano approfondire gli aspetti formulativi e normativi, sono invitati a visitare il nostro sito alla pagina https://farmaciadelpavaglione.it/area-medici/ o contattare direttamente i nostri farmacisti al numero +39 051 221640 o per e-mail a info@farmaciadelpavaglione.it.

Per approfondire.

Sebbene fino ad oggi studi clinici nei pazienti veterinari siano limitati, gli studi condotti sull’uomo hanno, per la maggior parte, fornito incoraggianti risultati.

L’estrapolazione dei risultati delle prove sull’uomo ai pazienti veterinari, suggerisce che l’uso di questi composti sono probabilmente di maggiore beneficio nei pazienti con osteoartrite da lieve a moderata rispetto a quelli con lesioni più gravi o croniche.

Struttura della cartilagine articolare e fisiopatologia dell’osteoartrosi

Nei tessuti cartilaginei, possiamo individuare una componente cellulare ed una matrice extracellulare.

In quella cellulare, troviamo i condrociti, che sono responsabili della sintesi e del mantenimento della matrice extracellulare in cui si trovano incorporati.

La matrice extracellulare è composta da proteine, quali il collagene (prevalentemente collagene di tipo II), i proteoglicani e diverse glicoproteine (in percentuale minore).

Il collagene di tipo II conferisce alla cartilagine articolare resistenza alla trazione, grazie alla sua struttura chimica combinata alla particolare disposizione in fibrille che caratterizza il tessuto.

I proteoglicani sono le macromolecole che conferiscono resistenza alla compressione.

I proteoglicani sono costituiti da un nucleo di natura proteica e dai glicosaminoglicani (GAG). A loro volta, i GAG sono formati dalla ripetizione di unità semplici che formano delle catene di cui un’estremità è legata al nucleo proteico.

Queste unità che si ripetono nella struttura dei GAG, sono costituite da dimeri di ammino zuccheri, glucosammina o galattosammina, alternate a residui di glucuronato, iduronato o galattosio.

Il proteoglicano più grande e predominante nella cartilagine è l’aggrecan.

Come anzidetto, gran parte della resistenza alla compressione della cartilagine è attribuibile a queste catene laterali dei GAG; in particolare, perché tendono ad idratarsi ed è il contenuto d’acqua che impartisce resistenza alla compressione e favorisce la dissipazione del carico.

I precursori dei GAG sono gli zuccheri amminici, come la glucosamina.

La perdita di cartilagine nell’osteoartrosi si verifica come conseguenza della degradazione enzimatica della matrice extracellulare, con conseguente perdita di proteoglicani e scissione di collagene di tipo II.

Diversi enzimi sono responsabili della degradazione, comprese le metalloproteinasi della matrice (MMP) e le aggrecanasi. Gli MMP sono proteinasi zinco-dipendenti coinvolte nel normale turnover fisiologico della cartilagine.

Gli MMP hanno inibitori naturali, chiamati inibitori tissutali di metalloproteinasi (TIMP) che contribuiscono a regolare l’attività delle MMP.

Nell’osteoartrosi si evidenzia una disfunzione tra attività mantenimento e degradazione del tessuto cartilagineo a favore della seconda. E’ stata documentata da studi scientifici un deficit nella regolazione delle MMP.

Studi in vitro sul meccanismo di azione

Glucosamina

Inizialmente, gli effetti benefici della supplementazione con glucosamina sono stati attribuiti alla fornitura di materie prime necessarie per la sintesi dei componenti della cartilagine.

Effettivamente, studi in vitro documentano che quando è disponibile una forma esogena di glucosamina, questa viene utilizzata preferibilmente nella sintesi di GAG rispetto alla fonte biosintetica dell’esosamina.

Tuttavia, questa modalità di azione è stata messa in discussione, chiamando in causa altri meccanismi biologici più complessi.

La glucosamina ha dimostrato di avere numerosi effetti in vitro; essa influenza l’espressione o l’attività di molti mediatori implicati nel processo osteoartritico. Le azioni includono l’inibizione della sintesi e dell’attività degli enzimi degradativi come MMP e aggrecanasi e una riduzione della degradazione dei proteoglicani; inoltre, ha dimostrato inibizione sui mediatori del processo infiammatorio, sulla produzione di ossido nitrico e PGE2 non dipendente dall’inibizione delle ciclossigenasi.

Sempre studi in vitro, hanno evidenziato che può stimolare la produzione di GAG e proteoglicani, inclusi aggrecan.

Non possiede invece effetti sul collagene di tipo II.

Quindi, le azioni della glucosammina sembrano estendersi oltre la mera fornitura di componenti utili per la sintesi della cartilagine articolare.

Condroitin solfato

I meccanismi proposti per l’azione del condroitin solfato sono simili, ma non identici, a quelli della glucosamina. Anch’esso stimola la sintesi di GAG e inibisce la degradazione enzimatica.

Inoltre, il condroitin solfato può migliorare la viscosità del liquido sinoviale aumentando la concentrazione di acido ialuronico.

 

1. Comparative therapeutic efficacy and safety of type-II collagen (UC-II), glucosamine and chondroitin in arthritic dogs: pain evaluation by ground force plate.

Gupta RC, Canerdy TD, Lindley J, Konemann M, Minniear J, Carroll BA, Hendrick C, Goad JT, Rohde K, Doss R, Bagchi M, Bagchi D.

J Anim Physiol Anim Nutr (Berl). 2012 Oct;96(5):770-7. doi: 10.1111/j.1439-0396.2011.01166.x. Epub 2011 May 30.PMID: 21623931 Clinical Trial.

2. What is the evidence? There is only very weak clinical trial evidence to support the use of glucosamine and chondroitin supplements for osteoarthritis in dogs.

McKenzie BA.

J Am Vet Med Assoc. 2010 Dec 15;237(12):1382-3. doi: 10.2460/javma.237.12.1382. PMID: 21155677 No abstract available.

3. Effects of glucosamine-chondroitin sulfate supplementation on serum fructosamine concentration in healthy dogs.

Lenox CE, Lunn KF.

J Am Vet Med Assoc. 2010 Jan 15;236(2):183-6. doi: 10.2460/javma.236.2.183.PMID: 20074008 Clinical Trial.

4. Therapeutic Efficacy and Safety of Undenatured Type II Collagen Singly or in Combination with Glucosamine and Chondroitin in Arthritic Dogs.

D’Altilio M, Peal A, Alvey M, Simms C, Curtsinger A, Gupta RC, Canerdy TD, Goad JT, Bagchi M, Bagchi D.

Toxicol Mech Methods. 2007;17(4):189-96. doi: 10.1080/15376510600910469.PMID: 20020968

5. Randomised double-blind, positive-controlled trial to assess the efficacy of glucosamine/chondroitin sulfate for the treatment of dogs with osteoarthritis.

McCarthy G, O’Donovan J, Jones B, McAllister H, Seed M, Mooney C.

Vet J. 2007 Jul;174(1):54-61. doi: 10.1016/j.tvjl.2006.02.015. Epub 2006 May 2.PMID: 16647870 Clinical Trial.

6. The bioavailability and pharmacokinetics of glucosamine hydrochloride and low molecular weight chondroitin sulfate after single and multiple doses to beagle dogs.

Adebowale A, Du J, Liang Z, Leslie JL, Eddington ND.

Biopharm Drug Dispos. 2002 Sep;23(6):217-25. doi: 10.1002/bdd.315.PMID: 12214321

7. Scintigraphic evaluation of dogs with acute synovitis after treatment with glucosamine hydrochloride and chondroitin sulfate.

Canapp SO Jr, McLaughlin RM Jr, Hoskinson JJ, Roush JK, Butine MD.

Am J Vet Res. 1999 Dec;60(12):1552-7.PMID: 10622167 Clinical Trial.