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Acido Tranexamico cosmetico o galenico

Acido Tranexamico cosmetico o galenico: differenze e quale scegliere

Riconoscere le differenze tra acido tranexamico ad uso cosmetico o galenico è fondamentale per ponderare le proprie valutazioni in sede di scelta. Un cosmetico pronto ha una formula già definita, mentre una preparazione galenica viene realizzata in farmacia secondo un diverso inquadramento e consente, quando necessario, una maggiore personalizzazione della formula.

Per orientarsi è importante prestare attenzione al prodotto nel suo insieme: categoria, concentrazione, veicolo, eccipienti, eventuali associazioni e obiettivo per cui viene valutato.

Per approfondire il ruolo della molecola, il razionale dermatologico e le evidenze disponibili, rimandiamo all’articolo sull’acido tranexamico per macchie cutanee e melasma.

Qual è la differenza tra acido tranexamico cosmetico o galenico?

La prima distinzione fa riferimento alla categoria del prodotto. Secondo il Regolamento europeo dei cosmetici, un prodotto cosmetico è destinato principalmente a entrare in contatto con le parti esterne del corpo per finalità quali detergere, proteggere, mantenere in buono stato o modificare l’aspetto.

Una preparazione galenica come medicinale in farmacia appartiene ad un contesto differente: la normativa europea richiama a un medicinale preparato in farmacia sulla base di una prescrizione medica rivolta ad uno specifico paziente [1].

Formula e modalità d’uso dell’acido tranexamico cosmetico

All’interno di un cosmetico con acido tranexamico sono già definiti dal produttore aspetti specifici: concentrazione dell’ingrediente, veicolo, eccipienti, eventuale presenza di altri attivi, caratteristiche sensoriali e definizione della modalità e frequenza d’uso.

Il consumatore utilizza pertanto un prodotto finito standardizzato, sviluppato per mantenere le stesse caratteristiche per tutti gli utilizzatori ai quali è destinato.

L’utilizzo di questa tipologia di prodotto è una scelta coerente quando l’obiettivo è di natura cosmetica e, in particolar modo, se la formulazione pronta e standard risponde alle esigenze della pelle senza una specifica necessità di personalizzazione.

Acido tranexamico galenico: la valutazione durante l’allestimento

La preparazione galenica di un prodotto con acido tranexamico permette la possibilità di valutare alcuni elementi della formula in funzione della prescrizione e delle esigenze individuate dal professionista. Tale valutazione formulativa avviene a seconda del caso e nel completo rispetto dei requisiti tecnici e normativi.

Inoltre, l’allestimento in farmacia di una preparazione magistrale o officinale è soggetto al rispetto delle procedure previste e alle Norme di Buona Preparazione. A tal proposito la normativa italiana richiama espressamente la responsabilità del preparatore sul controllo del processo oltre che sulla qualità e quantità dei prodotti utilizzati [2].

Claim cosmetico e finalità terapeutica: la categoria del prodotto conta

È importante evidenziare che la descrizione del prodotto necessita di essere coerente con la propria categoria di appartenenza.

Anche in ambito cosmetico i claim sono regolamentati, infatti il Regolamento (UE) n. 655/2013 definisce criteri comuni per giustificare le dichiarazioni associate ai prodotti cosmetici, comprendendo la necessità di un adeguato supporto probatorio [3].

La presentazione di un prodotto contenente acido tranexamico ad uso cosmetico deve avvenire nel rispetto delle proprie caratteristiche e agli effetti adeguatamente documentati. Il solo inserimento dell’ingrediente all’interno della formula non è sufficiente e non permette di trasferire implicitamente al cosmetico le indicazioni o i risultati clinici ottenuti con medicinali o formulazioni sperimentali studiate in condizione di melasma o iperpigmentazione.

Questa distinzione risulta particolarmente rilevante quando si confrontano prodotti che riportano lo stesso ingrediente in etichetta ma appartengono a categorie differenti.

Cosa valutare all’interno di una crema con acido tranexamico

La scelta di una crema con acido tranexamico va ponderata sulla considerazione dell’intera formulazione; da attenzionare in particolare quando deve inserirsi in una routine antimacchia già specificatamente strutturata.

Oltre alla concentrazione circa l’attivo, incidono dettagli quali gli altri ingredienti presenti, la frequenza di applicazione e la compatibilità con eventuali trattamenti già utilizzati. Infatti, retinoidi, acidi esfolianti o altri attivi possono interferire sulla tollerabilità complessiva. In presenza di pelle sensibile, precedenti irritazioni o altre terapie dermatologiche in corso è utile valutare il prodotto nel suo insieme.

Per approfondire le differenze tra le varie alternative cosmetiche e galeniche, rimandiamo alla lozione di acido tranexamico e formulazione galenica.

Criteri che orientano la scelta tra una formula standardizzata o personalizzabile

La scelta tra acido tranexamico cosmetico o galenico parte dall’obiettivo e dalla condizione cutanea concreta e specifica.

Acido tranexamico cosmetico: coerenza di una formula pronta

L’alternativa di una formulazione cosmetica è in linea quando si cerca un prodotto destinato ad una skincare mirata al trattamento delle discromie e quando la composizione standardizzata si adatta in modo perfettamente compatibile con le esigenze cutanee.

In questo caso, sono di interesse per la valutazione e scelta: la formula completa, le indicazioni d’uso, la personale tollerabilità. Da non sottovalutare la considerazione circa la routine all’interno della quale il prodotto verrebbe inserito. La percentuale dell’attivo rimane un’informazione da leggere insieme a questi elementi.

Acido tranexamico galenico: valutazione formulativa professionale

L’acido tranexamico galenico può essere preso in considerazione quando esiste una ragione concreta per valutare una formula personalizzata.

Può accadere per esempio, quando il percorso dermatologico è già stato inquadrato e il professionista ritiene utile intervenire su aspetti specifici della formulazione oppure quando formulazioni già utilizzate hanno evidenziato problemi di tollerabilità o altre esigenze tecniche.

È da specificare che la fattibilità della preparazione, la composizione e l’eventuale necessità di prescrizione devono essere verificate in modo specifico per ogni singolo caso.

Come distinguere acido tranexamico ad uso cosmetico e galenico

AspettoCosmetico prontoPreparazione galenica
FormulaPredefinitaValutata in fase di allestimento
ConcentrazioneStabilita dal produttorePuò essere modulabile quando appropriato
VeicoloPredefinitoPuò essere valutato nella formulazione
EccipientiFissiValutabili secondo il tipo di preparazione
AssociazioniGià stabilitePossibili se appropriate e compatibili
DisponibilitàGeneralmente immediataRichiede valutazione e allestimento
PersonalizzazioneAssente sul singolo utilizzatorePossibile nel rispetto del contesto tecnico e normativo
PrescrizioneNon richiestaPuò essere necessaria in base al tipo di preparazione
Ruolo del professionistaUtile in presenza di dubbi o problemi cutaneiCentrale nella valutazione e nell’allestimento

La tabella serve a distinguere le caratteristiche delle due opzioni ed orientarsi nella scelta, senza stabilire una graduatoria di efficacia. Cosmetico e preparazione galenica rispondono a logiche differenti.

Il cosmetico offre una formula pronta, riproducibile e con caratteristiche già stabilite. La galenica permette, quando esiste una reale necessità e il quadro lo consente, di valutare alcuni elementi della formulazione in modo personalizzato.

Quali informazioni è utile raccogliere prima della scelta

Quando le macchie persistono oppure il melasma è già stato diagnosticato, arrivare dal farmacista o dal dermatologo con alcune informazioni precise rende la valutazione più utile e soprattutto più specifica e mirata.

Conviene riferire:

  • quale tipo di macchia è stato diagnosticato, se è già stata effettuata una valutazione;
  • da quanto tempo è presente;
  • quali prodotti o trattamenti sono già stati utilizzati;
  • eventuali episodi di irritazione, bruciore, secchezza o scarsa tollerabilità;
  • altri attivi dermatologici o cosmetici presenti nella routine;
  • eventuali terapie farmacologiche in corso;
  • gravidanza o allattamento;
  • l’obiettivo per cui si sta valutando l’acido tranexamico.

Una macchia nuova, irregolare, in evoluzione o non ancora inquadrata richiede prima di tutto una valutazione dermatologica. La scelta della formulazione viene dopo la diagnosi.

Quando è indicato approfondire la possibilità di una formulazione personalizzata, è possibile consultare il servizio dedicato alle preparazioni galeniche dermatologiche.

FAQ

Che differenza c’è tra acido tranexamico cosmetico e galenico?

Un cosmetico contiene acido tranexamico all’interno di una formula pronta e standardizzata, destinata a finalità cosmetiche. Una preparazione galenica viene invece allestita in farmacia in un diverso contesto normativo e può consentire, quando appropriato, la valutazione personalizzata di alcuni elementi della formulazione.

Quando valutare una preparazione galenica con acido tranexamico?

Può essere valutata quando esiste una ragione concreta per personalizzare la formulazione e il percorso è stato adeguatamente inquadrato. La scelta può dipendere dalla storia dei trattamenti, dalla tollerabilità, dalla necessità di valutare specifici eccipienti, veicoli o associazioni e dalle indicazioni del professionista.

Cosa è utile riferire al farmacista o al dermatologo prima di valutare una formula personalizzata? 

È utile descrivere il tipo di macchia o la diagnosi già ricevuta, i trattamenti precedenti, eventuali reazioni cutanee, la routine utilizzata e le terapie in corso. Vanno inoltre segnalate condizioni particolari come gravidanza o allattamento. Queste informazioni aiutano a capire se esiste realmente una necessità di personalizzazione.

Bibliografia

[1] Parlamento europeo e Consiglio dell’Unione europea. Direttiva 2001/83/CE del 6 novembre 2001 recante un codice comunitario relativo ai medicinali per uso umano. Gazzetta ufficiale delle Comunità europee. 2001; L311:67-128.

[2] Ministero della Salute. Decreto 22 giugno 2005. Procedure di allestimento in farmacia di preparazioni magistrali e officinali. Gazzetta Ufficiale della Repubblica Italiana. 9 settembre 2005; Serie Generale n. 210.

[3] Commissione europea. Regolamento (UE) n. 655/2013 del 10 luglio 2013 che stabilisce criteri comuni per la giustificazione delle dichiarazioni utilizzate in relazione ai prodotti cosmetici. Gazzetta ufficiale dell’Unione europea. 2013; L190:31-34.

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Autore

Avatar Dr.ssa Marilena Rezzolla