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Luigi Di Bella, fondatore del Metodo Di Bella

Metodo Di Bella: cos’è, come funziona e quali sono i componenti della multiterapia

Come funziona il Metodo Di Bella e quali sono i componenti della multiterapia

Il Metodo Di Bella, spesso indicato anche come Cura Di Bella o Multiterapia Di Bella, è una proposta terapeutica oncologica sviluppata dal fisiologo Luigi Di Bella e diventata un caso nazionale in Italia tra il 1997 e il 1998. La peculiarità di questo metodo risiede nell’associazione di più sostanze e medicinali, tra cui somatostatina o suoi analoghi, bromocriptina, melatonina, retinoidi, vitamine e, in alcune formulazioni studiate, farmaci antineoplastici a basso dosaggio. La combinazione nasce dall’idea di intervenire contemporaneamente su più processi biologici coinvolti nella crescita neoplastica, integrando modulazione endocrina, differenziazione cellulare e altre azioni attribuite ai singoli componenti. [1,12]

Il dibattito sul Metodo Di Bella è proseguito anche dopo la sperimentazione italiana del 1998. Negli anni immediatamente successivi sono stati pubblicati lo studio osservazionale coordinato dall’Istituto Superiore di Sanità [2], un’analisi retrospettiva dei pazienti presenti negli archivi storici di Luigi Di Bella [3] e ulteriori lavori dedicati all’esperienza italiana. [5,8] Il sito ufficiale del Metodo Di Bella e la Fondazione Giuseppe Di Bella ETS [7] continuano a raccogliere documentazione, pubblicazioni, iniziative e aggiornamenti dedicati alla multiterapia. [6,7,12]

Che cos’è il Metodo Di Bella

Il Metodo Di Bella rappresenta un esempio di multiterapia, caratterizzata dall’associazione di principi attivi differenti che, secondo l’impostazione originaria, vengono utilizzati con l’obiettivo di intervenire contemporaneamente su più aspetti della biologia dei tumori.
La composizione non è rigida e identica per ogni paziente: nella documentazione del metodo è prevista la possibilità di modulare molecole, dosaggi e modalità di impiego in relazione al tipo di neoplasia, allo stadio della malattia e alle condizioni individuali. Questa impostazione permette al medico di adattare la prescrizione al singolo caso e spiega perché i protocolli storici e le prescrizioni successive possano presentare differenze nella composizione. [12]

Un altro elemento caratteristico è la contemporaneità delle diverse azioni farmacologiche. Il MDB non viene descritto come una successione di trattamenti indipendenti, ma come un sistema nel quale i componenti sono scelti per agire in modo coordinato. Per questo la documentazione ufficiale insiste sul concetto di sinergia, per cui controllo dei segnali proliferativi, modulazione endocrina, differenziazione cellulare, attività antiossidante e supporto immunologico vengono inseriti nello stesso percorso terapeutico, con un peso diverso in relazione alla prescrizione. [12]

Il professor Luigi Di Bella nel suo laboratorio (1970) – Foto di Pubblico Dominio
Il professor Luigi Di Bella nel suo laboratorio (1970) – Foto di Pubblico Dominio

Luigi Di Bella e le origini della multiterapia

Luigi Di Bella (1912-2003), medico e fisiologo, ha lavorato per molti anni nell’ambito della fisiologia umana presso l’Università di Modena. La sua proposta terapeutica si è fondata, tra gli altri aspetti, sull’ipotesi che alcuni segnali ormonali, in particolare quelli legati all’ormone della crescita e alla prolattina, potessero contribuire alla proliferazione neoplastica. Da questa impostazione è derivato l’impiego della somatostatina o dei suoi analoghi per intervenire sull’asse dell’ormone della crescita e della bromocriptina per ridurre la secrezione di prolattina. Retinoidi, melatonina, vitamine e altri componenti sono stati inseriti nel più ampio razionale biologico della multiterapia. La notorietà pubblica del Metodo Di Bella è arrivata soprattutto alla fine degli anni Novanta, quando il forte interesse dei pazienti e il dibattito istituzionale hanno portato alla sperimentazione nazionale. [7,12]

Giuseppe Di Bella

Giuseppe Di Bella, medico e figlio di Luigi Di Bella, ha proseguito negli anni il lavoro di divulgazione, ricerca e approfondimento scientifico legato al metodo. Attraverso il sito ufficiale e la Fondazione Giuseppe Di Bella ETS vengono pubblicati materiali sui componenti della multiterapia, documentazione scientifica, aggiornamenti e iniziative formative. La Fondazione promuove inoltre attività di ricerca medico-scientifica con particolare attenzione alle neoplasie e alle patologie degenerative. [6,7]

Quali sono i componenti del Metodo Di Bella

Nella sperimentazione italiana del 1998 il nucleo della multiterapia comprendeva melatonina, bromocriptina, somatostatina oppure octreotide e una soluzione di retinoidi. In alcuni protocolli furono aggiunti ciclofosfamide o idrossiurea. Durante lo studio furono introdotti anche acido ascorbico e diidrotachisterolo. Le prescrizioni successive possono includere altre sostanze, perciò la composizione descritta nei trial storici non coincide necessariamente con quella di una singola prescrizione. [1]
Nel Metodo Di Bella possono quindi rientrare, in base alla prescrizione e alla formulazione adottata:

  • somatostatina o suoi analoghi, come octreotide;
  • bromocriptina e, nelle formulazioni successive, cabergolina;
  • melatonina, anche in formulazioni specifiche proprie del metodo come la melatonina coniugata;
  • retinoidi, utilizzati in associazioni derivate dalla vitamina A;
  • ciclofosfamide a basso dosaggio o, in alcuni protocolli, idrossiurea;
  • vitamine e sostanze antiossidanti, tra cui vitamina C e vitamina D o suoi derivati;
  • altri componenti previsti dalla prescrizione, inseriti nel modulo variabile in relazione al tipo di neoplasia e al quadro clinico individuale. [12]

Questi componenti vengono utilizzati in formulazioni galeniche oppure come specialità medicinali, con dosaggi e combinazioni che variano da paziente a paziente. Secondo l’impostazione del Prof. Di Bella, la terapia non è standardizzabile, ma personalizzata, e si adatta al tipo di neoplasia e alla condizione del paziente.[12]

Modulo fisso e modulo variabile del Metodo Di Bella

Nella documentazione del Metodo Di Bella la multiterapia viene articolata in una componente di base e in una parte variabile, così da mantenere alcuni elementi ricorrenti e adattare altri componenti al quadro clinico individuale. [12]

  • Modulo fisso, che comprende i componenti considerati centrali nella multiterapia, tra cui retinoidi, melatonina in formulazioni specifiche, inibitori della prolattina, somatostatina o suoi analoghi, vitamina D, vitamina C, sostanze antiossidanti e, nei protocolli in cui è prevista, chemioterapia a basso dosaggio.
  • Modulo variabile, definito in funzione del tipo di neoplasia, delle condizioni del paziente e della prescrizione medica. In questa parte possono essere inseriti ulteriori componenti della multiterapia, tra cui sostanze utilizzate con finalità di supporto metabolico, immunologico o antinfettivo. [12]

Questa organizzazione spiega perché non esista una composizione identica per tutti i pazienti. Tra i componenti descritti nel modulo variabile compare anche il lisozima, approfondito più avanti per il ruolo che gli viene attribuito all’interno della multiterapia. [11]

La distinzione tra modulo fisso e modulo variabile aiuta anche a leggere correttamente gli elenchi delle sostanze presenti nei diversi documenti del MDB. Alcuni elementi ricorrono come parte stabile della strategia, altri vengono inseriti solo quando il medico li ritiene coerenti con il quadro clinico.

Somatostatina e analoghi

La somatostatina è un ormone che inibisce diverse secrezioni endocrine, compresa quella dell’ormone della crescita. Nel Metodo Di Bella la somatostatina e i suoi analoghi vengono impiegati per intervenire sull’asse GH e sui segnali proliferativi collegati ai fattori di crescita. Nella sperimentazione del 1998 furono utilizzati somatostatina oppure octreotide, mentre la documentazione successiva del MDB ha continuato ad approfondire il ruolo di questo asse nella logica della multiterapia. [1,12]

Melatonina

La melatonina compare tra i componenti centrali della multiterapia e nella sperimentazione del 1998 è stata somministrata insieme agli altri farmaci previsti dai protocolli [1]. Viene impiegata in associazione con adenosina e glicina [10], con l’obiettivo di migliorarne solubilità e stabilità. La documentazione del metodo le attribuisce inoltre un ruolo che comprende regolazione neuroendocrina e circadiana, attività antiossidante e interazioni con il sistema immunitario [14], elementi che vengono letti all’interno della sinergia complessiva della multiterapia.

Retinoidi

I retinoidi del Metodo di Bella occupano un ruolo specifico nella multiterapia. La documentazione ufficiale descrive una soluzione in vitamina E che associa diversi derivati della vitamina A e ne collega l’impiego ai processi di differenziazione cellulare, regolazione recettoriale e omeostasi. La formulazione viene presentata come un insieme costruito per mantenere disponibili più forme retinoidiche nello stesso veicolo e inserirle nel percorso terapeutico in modo continuativo. [13] Nella sperimentazione del 1998 era già prevista una soluzione di retinoidi. [1]

Bromocriptina, cabergolina e inibizione della prolattina

La bromocriptina è stata uno dei farmaci impiegati nella sperimentazione ministeriale. È un agonista dopaminergico capace di ridurre la secrezione di prolattina, ormone che nel razionale del MDB viene considerato tra i segnali da modulare. Nella documentazione e nelle prescrizioni successive compare anche la cabergolina, appartenente alla stessa area farmacologica ma con caratteristiche proprie. La scelta della molecola, così come la dose e le modalità di impiego, dipende dalla prescrizione medica. [1,12]

Ciclofosfamide, vitamine e altri componenti

Nei protocolli ministeriali la ciclofosfamide è stata impiegata a basse dosi in diversi gruppi di pazienti mentre in altri è stata utilizzata idrossiurea. Durante la sperimentazione sono stati inoltre introdotti vitamina C e diidrotachisterolo. Si tratta di sostanze molto diverse per funzione, profilo farmacologico e indicazioni, inserite in una logica di sinergia con gli altri elementi della multiterapia. [1,14]

Qual è il razionale del Metodo Di Bella

Il razionale del MDB è costruito sull’azione simultanea di più componenti. Uno degli assi centrali riguarda il controllo dei segnali proliferativi collegati all’ormone della crescita e alla prolattina, attraverso l’impiego di somatostatina o suoi analoghi e di farmaci che riducono la secrezione di prolattina. Nella documentazione medico-scientifica del Metodo Di Bella questo intervento sui fattori di crescita costituisce uno dei principali meccanismi attraverso cui la multiterapia agisce sulla proliferazione neoplastica. [12]
A questo asse si affiancano i retinoidi, impiegati per la loro azione sulla differenziazione e sulla regolazione cellulare attraverso i recettori nucleari della vitamina A. La soluzione di retinoidi utilizzata nel Metodo Di Bella riunisce diversi derivati della vitamina A in vitamina E e viene inserita nella multiterapia proprio per integrare l’azione antiproliferativa con quella differenziante. [13]
Melatonina e vitamine completano questo schema intervenendo su ulteriori meccanismi biologici. Nella documentazione del MDB la melatonina viene descritta in relazione alla regolazione neuroendocrina, immunitaria e antiossidante, mentre le vitamine vengono inserite per le rispettive funzioni biologiche e per la loro integrazione con gli altri componenti della multiterapia. [14]
La caratteristica centrale del Metodo Di Bella è quindi la sinergia farmacologica. Somatostatina, inibitori della prolattina, retinoidi, melatonina, vitamine e gli altri componenti non vengono considerati interventi separati, ma parti di un unico disegno terapeutico in cui l’inibizione dei fattori di crescita viene associata alla differenziazione cellulare e ad altre azioni complementari. Nella documentazione scientifica del MDB l’effetto della multiterapia viene ricondotto proprio alla contemporaneità e alla complementarità di questi meccanismi. [12]

Il Metodo Di Bella oggi

A distanza di quasi trent’anni dalla sperimentazione nazionale, il Metodo Di Bella continua a essere prescritto da medici e seguito da pazienti. Il sito ufficiale e la Fondazione Giuseppe Di Bella ETS pubblicano documenti, approfondimenti, attività formative e aggiornamenti sulle linee di ricerca legate alla multiterapia. Nel 2026 sono proseguiti anche gli incontri dedicati al ruolo dell’ormone della crescita, della somatostatina e degli altri componenti del MDB. [6,7,12]
Nella pratica attuale il percorso resta individuale: il medico definisce la prescrizione e le eventuali associazioni, mentre la farmacia interviene quando sono richiesti medicinali galenici, verificando fattibilità, correttezza tecnica dell’allestimento e dispensazione. Questa distinzione dei ruoli è particolarmente importante in una multiterapia composta da medicinali e preparazioni differenti. [9]
La continuità del Metodo Di Bella si riflette anche nella necessità di gestire formulazioni che non sempre coincidono con medicinali industriali pronti all’uso. Retinoidi, melatonina e altre preparazioni possono richiedere l’intervento di un laboratorio galenico, mentre altri componenti vengono dispensati come specialità medicinali. Per il paziente questo significa che il percorso pratico coinvolge prescrizione, reperimento dei farmaci, allestimento delle formule e corretta organizzazione delle somministrazioni. [9]

La gestione pratica del Metodo Di Bella

Il Metodo Di Bella prevede l’associazione di medicinali e preparazioni differenti, che possono avere vie e modalità di somministrazione diverse. Una parte dei farmaci viene assunta per via orale, mentre per la somatostatina o per alcuni suoi analoghi può essere prevista la somministrazione sottocutanea. Nella documentazione del metodo particolare attenzione viene riservata anche al momento della somministrazione della somatostatina, collegato al ritmo circadiano della secrezione dell’ormone della crescita. [12]

Nella gestione quotidiana possono quindi essere presenti:

  • medicinali industriali prescritti dal medico e normalmente dispensati in farmacia;
  • preparazioni galeniche, tra cui formulazioni specifiche di retinoidi e melatonina;
  • modalità e tempi di assunzione definiti nella prescrizione;
  • un coordinamento costante tra medico, paziente e farmacista quando vengono utilizzati più medicinali contemporaneamente. [9]

Lo schema giornaliero varia in funzione della prescrizione e della composizione della multiterapia. Eventuali modifiche di dose, sostituzioni o variazioni delle associazioni appartengono alla gestione medica; il farmacista interviene sugli aspetti tecnici, galenici e di dispensazione.
Nella pratica è quindi utile che la prescrizione e le indicazioni di somministrazione siano organizzate in modo chiaro, soprattutto quando nella stessa giornata sono presenti preparazioni diverse. La documentazione del Metodo Di Bella dedica spazio proprio a questi aspetti operativi, dalla conservazione dei farmaci alle modalità di assunzione, perché la corretta gestione delle singole componenti fa parte dell’applicazione complessiva della multiterapia. [6]

Alimentazione e Metodo Di Bella

Nelle discussioni sul Metodo Di Bella compare anche il tema dell’alimentazione. I protocolli clinici del 1998 e il rapporto osservazionale dell’ISS hanno valutato soprattutto il regime farmacologico e non hanno studiato una dieta standardizzata come componente della sperimentazione. [1,2] Nei pazienti oncologici lo stato nutrizionale resta comunque un elemento clinicamente rilevante: le linee guida ESPEN raccomandano una valutazione individuale di fabbisogni, perdita di peso, sintomi e rischio di malnutrizione, così da costruire il supporto nutrizionale sul quadro concreto del paziente. [4]

Preparazioni galeniche per il Metodo Di Bella

Quando la prescrizione prevede medicinali galenici, il laboratorio della Farmacia del Pavaglione può verificarne la fattibilità e procedere all’allestimento nel rispetto dei requisiti tecnici e normativi. Le preparazioni galeniche per il Metodo Di Bella possono differire per forma farmaceutica, concentrazione e composizione in base a quanto indicato dal medico. Il farmacista valuta inoltre disponibilità e qualità delle materie prime, compatibilità formulativa e corrette modalità di preparazione.
Chi possiede già una prescrizione può inviare la ricetta online sul nostro sito per richiedere la verifica di fattibilità e il preventivo. Il controllo della prescrizione e l’allestimento appartengono alla competenza della farmacia, mentre diagnosi, scelta dei principi attivi e modifiche della terapia restano di competenza medica. Informazioni sul laboratorio galenico e sui controlli adottati permettono di approfondire il percorso seguito prima della dispensazione.

Retinoidi, melatonina e lisozima nel percorso galenico

Retinoidi e melatonina appartengono a categorie molto diverse, ma entrambi occupano un posto definito nella multiterapia descritta dalla Fondazione Metodo Di Bella. I retinoidi vengono utilizzati in formulazioni specifiche che comprendono diversi derivati della vitamina A e che non coincidono con il semplice impiego nutrizionale della vitamina. Anche la melatonina viene inserita in preparazioni proprie del metodo, spesso in associazione con adenosina e glicina [10], e va quindi distinta dai comuni integratori di melatonina senza ricetta.
Il lisozima compare invece nel cosiddetto modulo variabile del Metodo Di Bella, cioè tra le sostanze che possono essere aggiunte in funzione del quadro clinico e della prescrizione. [11]
Nella documentazione della Fondazione viene descritto per l’attività batteriolitica, il coinvolgimento nell’immunità naturale e il contributo attribuito alla risposta antinfettiva e immunitaria. La sua funzione viene collegata anche all’attivazione di macrofagi e di altre componenti della risposta immune. La stessa documentazione non gli attribuisce una rilevante attività antitumorale diretta, ma lo inserisce nella strategia combinata insieme ad altre sostanze biologiche, tra cui lattoferrina e alfa-lattoalbumina, con l’obiettivo di sostenere le difese dell’organismo durante il percorso terapeutico. [11]

In sintesi

Il Metodo Di Bella è una multiterapia oncologica elaborata dal professor Luigi Di Bella e costruita sull’impiego combinato di sostanze con funzioni differenti. Somatostatina e analoghi, inibitori della prolattina, melatonina, retinoidi, vitamine e altri componenti vengono inseriti in un sistema articolato in una parte di base e in un modulo variabile, adattato alla prescrizione individuale. Il razionale del metodo si concentra sulla modulazione dei segnali proliferativi e sul contributo coordinato dei diversi componenti a differenziazione, regolazione cellulare, immunità e altri processi biologici.
Negli anni sono state pubblicate anche esperienze cliniche e studi osservazionali con risultati favorevoli. [5] Oggi il metodo continua a essere prescritto e seguito in percorsi individuali, nei quali il medico definisce la terapia e la farmacia interviene per l’allestimento delle preparazioni galeniche previste dalla prescrizione. [9]

FAQ

Che cos’è il Metodo Di Bella?

È una multiterapia oncologica elaborata dal professor Luigi Di Bella che associa sostanze con funzioni differenti, tra cui somatostatina o analoghi, inibitori della prolattina, melatonina, retinoidi, vitamine e, in alcuni protocolli, farmaci antineoplastici a basso dosaggio. La composizione viene modulata in base alla prescrizione e al quadro clinico. [6,12]

Quali sono i principali componenti del Metodo Di Bella?

Il nucleo storico comprende somatostatina o octreotide, bromocriptina, melatonina e una soluzione di retinoidi; in alcuni protocolli sono stati utilizzati anche ciclofosfamide o idrossiurea, vitamina C e derivati della vitamina D. La documentazione successiva distingue inoltre un modulo variabile che può comprendere altri componenti, tra cui il lisozima. [1,11,12]

Il Metodo Di Bella viene ancora utilizzato oggi?

Sì. Il metodo continua a essere prescritto da alcuni medici e seguito da pazienti, mentre il sito ufficiale e la Fondazione Giuseppe Di Bella ETS proseguono l’attività di ricerca, documentazione, divulgazione e formazione sui diversi componenti della multiterapia. [6,7,12]

Chi prescrive il Metodo Di Bella?

La prescrizione è di competenza medica e viene definita considerando diagnosi, condizioni del paziente, terapie già effettuate e farmaci concomitanti. La farmacia interviene successivamente per verificare gli aspetti tecnici e normativi delle preparazioni galeniche richieste e procedere all’allestimento quando possibile. [9]

Esiste un elenco di medici che seguono il Metodo Di Bella?

Non risulta disponibile un elenco istituzionale nazionale unico dei medici che prescrivono o seguono il Metodo Di Bella. La Fondazione Metodo Di Bella rappresenta uno dei principali riferimenti per la documentazione e le attività legate al metodo, mentre i singoli professionisti operano nell’ambito della propria attività medica.

Le preparazioni del Metodo Di Bella richiedono ricetta?

Dipende dalla sostanza, dalla concentrazione e dalla forma farmaceutica. Molte preparazioni utilizzate nel MDB sono medicinali galenici o comprendono principi attivi soggetti a prescrizione. La farmacia verifica il regime applicabile e la fattibilità dell’allestimento sulla base della ricetta ricevuta. [9]

Questo contenuto ha finalità informative e non sostituisce il parere del medico. Diagnosi, prescrizione, modifica o interruzione di una terapia devono essere valutate dal medico che segue il paziente.

Bibliografia

[1] Italian Study Group for the Di Bella Multitherapy Trials. Evaluation of an unconventional cancer treatment (the Di Bella multitherapy): results of phase II trials in Italy. BMJ. 1999;318:224-228

[2] Gruppo di coordinamento centrale per la sperimentazione del Multitrattamento Di Bella. Risultati della sperimentazione del Multitrattamento Di Bella (MDB). Studio osservazionale. Rapporti ISTISAN 99/12. Istituto Superiore di Sanità; 1999.

[3] Buiatti E, Arniani S, Verdecchia A, Tomatis L. Results from a historical survey of the survival of cancer patients given Di Bella multitherapy. Cancer. 1999;86(10):2143-2149. PMID: 10570444.

[4] Muscaritoli M, Arends J, Bachmann P, et al. ESPEN practical guideline: Clinical Nutrition in cancer. Clinical Nutrition. 2021;40(5):2898-2913. PMID: 33946039.

[5] Di Bella G, Colori B. The Di Bella Method (DBM) improved survival, objective response and performance status in a retrospective observational clinical study on 23 tumours of the head and neck. Neuro Endocrinol Lett. 2012;33(3):249-256. PMID: 22635078.

[6] Metodo Di Bella, sito ufficiale. Metodologia, terapia, documentazione scientifica e informazioni per i pazienti. Notizie ed eventi Fondazione Giuseppe Di Bella

[7] Fondazione Giuseppe Di Bella ETS. Ricerca scientifica, divulgazione e attività istituzionale.

[8] Traversa G, Maggini M, Menniti-Ippolito F, et al. The unconventional Di Bella cancer treatment. A reflection on the Italian experience. Cancer. 1999;86(10):1903-1911. PMID: 10570412.

[9] Ministero della Salute. Medicinali preparati in farmacia e disciplina delle preparazioni galeniche.

[10] Di Bella G, Gualano L, Di Bella L. Melatonin with adenosine solubilized in water and stabilized with glycine. Neuroendocrinology Letters. 2017;38(7):465-474. PMID: 29369596.

[11] Metodo Di Bella. Lisozima. Documentazione ufficiale sul ruolo del lisozima nel modulo variabile.

[12] Metodo Di Bella. Biological multitherapy of tumors: Scientific Evidence. Documentazione medico-scientifica ufficiale del MDB.

[13] Metodo Di Bella. Soluzione di retinoidi in vitamina E nella multiterapia.

[14] Metodo Di Bella. Generalità sulle vitamine e sul loro impiego, melatonina e formulazioni del MDB.

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Autore

Avatar Dr.ssa Marilena Rezzolla