Il portico della Morte di Bologna in una incisione del Basoli del 1833 (Antonio Basoli, Portico detto della Morte in Bologna, 1833. Bologna, Collezioni Comunali d’Arte e di Storia della Fondazione Cassa di Risparmio in Bologna)

Storia della Farmacia del Pavaglione

Dal portico della Morte alla farmacia di oggi: una storia che attraversa i secoli

Home | Azienda | Storia

Portico della Morte Bologna incisione del Basoli del 1833 (Antonio Basoli, Portico detto della Morte in Bologna, 1833. Bologna, Collezioni Comunali d’Arte e di Storia della Fondazione Cassa di Risparmio in Bologna)
1336

Nasce l’ospedale della morte

Nascita della Confraternita di Santa Maria della Morte che sviluppò un’azione caritativa rivolta ai condannati a morte.

Pergamena dell’Archivio dell’Ospedale di S. Maria della Morte nella quale si parla di una compravendita di mobili di spezieria (1368), conservata all’Archivio di Stato di Bologna
1368

Il primo riferimento alla spezieria

In un’antica scrittura, a proposito dell’Ospedale della Morte, compare un riferimento alla compravendita di mobili adibiti all’ “Arte Speziaria”.

Gli stipendi degli speziali nel Piano pel Grande Spedale della Vita e della Morte del 6 giugno 1801.
1562

Viene istituita ufficialmente la figura dello speziale all’interno dell’Ospedale della Morte

All’interno del codice pattuito della confraternita bolognese di Santa Maria della Morte viene menzionata la figura dello speziale nell’ospedale a servizio dei malati, adibito alla preparazione di sciroppi, medicine, unguenti ed ogni medicamento prescritto dai medici.

Tale attività veniva svolta all’interno del complesso dell’Archiginnasio.

Stemma del Grande Spedale in un avviso del 19 gennaio 1805 (A.S.B., Grande Spedale poi Maggiore, Serie I, n. 6). Si notano bene i simboli delle due antiche confraternite incrociati tra loro e stretti saldamente da un nastro. Stemmi delle Confraternite della Vita (a sinistra) e della Morte (a destra) posti sul nuovo corredo di vasi della Spezieria del Grande Spedale di inizi ’800. Si nota bene la disposizione degli scudi accostati l’uno all’altro, nota come arma di alleanza.
1796

Napoleone conquista Bologna

Sotto dominio napoleonico vengono soppressi ordini religiosi e confraternite, tra queste anche quella di Santa Maria della Morte che patrocinava l’Arte Speziaria all’interno del complesso dell’Archiginnasio

Vaso del nuovo corredo della Spezieria del Grande Spedale. Il nuovo corredo fu realizzato a seguito della fusione dei due ospedali.
1801

Nascita del Grande Spedale della Vita e della Morte, oggi Ospedale Maggiore

Grazie ad una riorganizzazione degli ospedali bolognesi, l’Istituto sanitario di Santa Maria della Morte venne unito a quello della Vita, determinando la nascita del Grande Spedale della Vita, ovvero attuale Ospedale Maggiore.

Decreto di Vittorio Emanuele II del 13 gennaio 1862 che autorizza il Comune di Bologna ad acquistare il fabbricato dell'Ospedale della Morte di Bologna di proprietà dell’Ospedale Maggiore di quella città
1861

La Farmacia passa nelle mani della Famiglia Veratti

L’amministrazione degli ospedali cede al Comune di Bologna il locale che ospitava l’Ospedale della Morte. Quindi i muri dello stabile diventarono comunali e la commissione di Sanità di Bologna delegò la conduzione della farmacia alla Famiglia Veratti, discendenti della celebre Laura Veratti, prima donna a diventare professoressa al mondo.

Farmacia dell’Ospedale di Santa Maria della Morte di Bologna, oggi Farmacia del Pavaglione
1923

Viene scelto il nome Farmacia del Pavaglione

Questo è un anno storico per la Farmacia poiché, sotto la gestione di nomi illustri della Bologna del tempo (tra cui il dottor Neppi, allora gestore dell’azienda chimico-farmaceutica Zanardi), viene scelto il nome Farmacia del Pavaglione, richiamando l’adiacente portico del Pavaglione, così denominato perché nella vicina Piazza Galvani, nota anticamente come “Pavaglione”, dove veniva annualmente tenuta la fiera dei bozzoli da seta, già da prima del XVI secolo.

Inoltre, nel 1923 la Farmacia viene collocata nell’attuale ubicazione, ovvero pochi metri più avanti rispetto all’originale disposizione.

Farmacia Bologna Piazza Maggiore - Antica Farmacia del Pavaglione
1994

Gestione della Famiglia Mondì

Dopo una lunga gestione della famiglia Ludergnani, nel 1994 subentra la Famiglia Mondì, tuttora titolare della Farmacia, che inaugura una nuova fase storica costruendo un laboratorio galenico all’avanguardia. Quest’ultima evoluzione è motivo di particolare orgoglio per l’azienda poiché richiama l’origine storica della Farmacia.