I retinoidi.

Il termine retinoidi comprende un ampio numero di sostanze che presentano analogie nella loro struttura chimica ma che si differenziano sostanzialmente per gli effetti che esse hanno sugli organismi viventi, compreso quello umano. Sono spesso, infatti, molecole biologicamente attive.

In questo gruppo ritroviamo anche la vitamina A ( o retinolo), l’acido retinoico (forma acida della vitamina A) ed il β-carotene.

Le fonti di vitamina A provengono dal regno animale: uova, latte, fegato, olio di pesce, principalmente.

I vegetali non contengono vitamina A ma una molecola che ne è il precursore (una provitamina): il β-carotene.

L’organismo è in grado di scindere la molecola del β-carotene in due di vitamina A (la trasformazione non è però totale, solo una percentuale di β-carotene viene trasformato in vitamina A).

Ma quali sono le funzioni che i retinoidi svolgono nel nostro organismo?

A tutti è noto che la vitamina A è fondamentale per il buon funzionamento della visione: la sua carenza porta, infatti, alla cosiddetta cecità notturna.

Forse meno note sono le molteplici funzioni che i retinoidi (vitamina A e suoi analoghi) svolgono all’interno della cellula: tali sostanze sono coinvolte in delicati processi biochimici che contribuiscono al normale sviluppo e buon funzionamento degli organi, nonché al mantenimento dell’equilibrio dell’intero organismo.

Nel corso di questi ultimi decenni, la scienza è andata via via delucidando i meccanismi molecolari che stanno alla base delle molteplici e complesse attività dell’acido retinoico e dei sui analoghi a livello cellulare.

Gli scienziati sono riusciti ad individuare i siti molecolari con i quali interagisce l’acido retinoico, cioè i suoi recettori; essi si trovano all’interno del nucleo della cellula, lì dove è custodito il DNA.

L’interazione tra l’acido retinoico ed il suo recettore, determina delle risposte da parte della cellula, proprio attraverso la modulazione dell’espressione dei suoi geni, innescando una serie di reazioni biochimiche che hanno conseguenze dirette sul funzionamento di determinati organi e tessuti.

Oggi, abbiamo maggiori elementi per comprendere perché la vitamina A ed i suoi metaboliti siano così importanti:

  • per il normale sviluppo dell’embrione, cioè, per la corretta differenziazione e sviluppo delle cellule in tessuti normali definitivi,
  • per mantenere una pelle sana e normale attraverso la differenziazione dei cheratinocidi (cellule della pelle immature) in cellule dell’epidermide,
  • per la regolazione delle cellule staminali emopoietiche, cioè quelle da cui derivano i globuli rossi, le piastrine ed i globuli bianchi,
  • per il mantenimento dell’omeostasi immunitaria (C’è una correlazione tra i retinoidi e l’equilibrio immunitario. L’acido retinoico è fondamentale per mantenere l’equilibrio a livello della barriera intestinale e bilanciare immunità e tolleranza.

Lo sviluppo delle conoscenze su queste linee di ricerca potrà aiutare a meglio comprendere i meccanismi biologici che stanno alla base di molte malattie, comprese alcune forme tumorali, e sulle possibili strategie per il loro trattamento.

Le vitamine, compresa la vitamina A, sono nutrienti che l’organismo deve assumere attraverso gli alimenti perché non è in grado di produrli autonomamente.

I vegetali ricchi di β-carotene, spesso, presentano un colore tipicamente giallo-arancio (carota), più o meno marcato (il contrario non è sempre vero, vegetali di colore dal rosso al giallo non è detto che lo siano per il contenuto in β-carotene).